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I GIGANTI: MITO DEL PASSATO, REALTÀ DEL PRESENTE
Corrado Malanga
Qualche antropologo ha pensato che scheletri di crani così allungati potessero appartenere a persone alle quali,per motivi estetici e religiosi,essi erano stati fasciati fin dall’infanzia, proprio per far loro assumere tale forma.
I crani qui di seguito riportati mostrano due tipologie particolari.
I primi due sono allungati e retroversi, molto simili alle teste di alcuni faraoni egiziani, stranamente disegnati e scolpiti in questo modo. L’altro cranio appare, in realtà, bilobato.
In effetti questa usanza era presente presso alcune tribù e dovremmo chiederci cosa spingesse gli indigeni a far assumere al loro cranio quella forma, con chissà quali sofferenze: forse il desiderio di assomigliare a qualcuno dei giganti, considerati Dei, visti transitare dalle loro parti molto tempo fa?
In realtà la maggior parte dei crani di cui si parla è di proporzioni enormi rispetto ai nostri od a quelli dei nostri antenati e sembra impossibile che tali vestigia ossee siano appartenute ad un comune essere umano.È altrettanto impossibile credere che questi crani traggano origine da malformazioni ossee legate a sindromi di qualche genere, poiché dalle analisi effettuate su tali reperti sembra di poter dedurre che si trattava di umanoidi perfettamente normali.
Molti di questi crani appartenevano certamente a creature umanoidi molto alte, ma forse non tutti.
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