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Mistero Ufo
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1990-Storica ondata UFO sul Belgio: Aeronautica in scacco


Contemporaneamente a quella sull' Unione Sovietica, un' ondata di avvistamenti si verificò sul Belgio, dove predominarono i grandi oggetti a struttura triangolare, che già avevano fatto parlare di sé a Pine Bush e nella Valle dell'Hudson, nello Stato di New York, pochi anni prima.
  
Dal novembre 1989 al marzo 1990, le autorità belghe ricevettero oltre 2500 rapporti di UFO triangolari, documentati da una grande quantità di fotografie, filmati e studi compiuti da scienziati di rilievo e dichiarazioni ufficiali da parte dei vertici militari. Nonostante il Belgio sia un piccolo Stato, ricopre un importante ruolo politico-militare, in quanto sede della Presidenza del Comitato Militare della NATO (v.) e della Commissione per l'Energia Atomica, inoltre occupa una posizione chiave nello scacchiere militare dell' Alleanza Atlantica. 
Ci si chiese dunque quale sarebbe stata la reazione delle autorità militari a questa presenza così vistosa e continuativa che ne aveva invaso i cieli. 
All'inizio fu probabilmente messa in atto una strategia minimizzatrice, che salvaguardasse la reputazione delle Forze Armate e che allo stesso tempo consentisse una gestione della faccenda da parte della NATO; infatti per un mese fu osservato il completo silenzio, facendo trasparire il grande imbarazzo delle autorità militari.

A partire dal novembre 1989 cominciarono a pervenire centinaia di segnalazioni di oggetti sconosciuti in volo su diverse regioni del Paese. 
Ai rapporti che arrivarono dalle diverse stazioni di Gendarmeria si aggiunsero le apparizioni sugli schermi radar delle basi logistiche di Glons, Bertem e Semmerzake di "blips" sconosciuti, che rimase impossibile interpretare e il cui studio venne pertanto affidato direttamente all' Aeronautica Militare.
La televisione iniziò a trasmettere, nei vari notiziari, immagini di globi luminosi - che percorrevano il cielo con traiettorie per lo più rettilinee - e a riferire di molteplici testimonianze oculari che risultarono essere attendibili. 
Questa fase dell'ondata segnò anche l'inizio di una cooperazione senza precedenti fra i militari ed il più autorevole gruppo civile di ricerca sul problema degli UFO, la SOBEPS (Società Belga per lo studio dei Fenomeni Spaziali) (o.), che propose criteri interpretativi applicati nel corso delle indagini dall' Aeronautica Militare. 
Gli avvistamenti continuarono con un crescendo impressionante per tutto il mese di dicembre, durante il quale si intensificarono le apparizioni di oggetti triangolari anch' essi ripresi da telecamere di professionisti e da moltissimi cittadini. 
Questi oggetti erano formati da tre luci esterne e da un nucleo centrale dalla luminosità meno intensa.
A Bastogne, verso le 22:15 del 19 novembre, il signor Grancis Hilgers osservò, a distanza ravvicinata, insieme alla sua famiglia, un grande oggetto triangolare del diametro approssimativo di 20-25 metri, con varie luci laterali color giallo rossastro e due fari che proiettavano al suolo fasci luminosi molto potenti. L'oggetto si muoveva molto lentamente e con una velocità regolare di circa 26 km/h. 
Il 29 novembre ad Aubel, verso le 18.45, il signor Jacques Debouny e i suoi figli videro un oggetto triangolare di notevoli dimensioni, caratterizzato da tre fonti luminose, che transitava sopra di loro silenziosamente. Lo stesso giorno, a Battice, presso Liegi, la signora Patricia Barbieux osservò un oggetto triangolare, con nuclei rossi sulla superficie,che evoluiva lentamente sulla sua abitazione emettendo fasci di luce. Ancora ad Aubel, la sera dello dicembre un gruppo di giovani vide un oggetto triangolare restare immobile in aria per alcuni minuti prima di sparire alla loro vista con una grandissima accelerazione. Gli stessi ragazzi avrebbero assistito in seguito alle evoluzioni di altri quattro oggetti dalle medesime caratteristiche.
Verso la fine di dicembre, di fronte all'impressionante intensificarsi del fenomeno, il generale Wilfred De Brouwer, nel contesto di una storica conferenza stampa seguita dai media di mezza Europa, parlò a nome dello Stato Maggiore della Reale Aeronautica del Belgio.

 Ammise che i cieli del suo Paese erano stati solcati da oggetti volanti non identificati capaci di compiere manovre intelligenti e di eludere le intercettazioni degli aerei.
 Nulla avevano potuto i modernissimi jet di fronte alle loro caratteristiche di volo. "Siamo interessati a stabilire cosa succede nel nostro cielo" - aggiunse il Generale - perché chiunque essi siano, non hanno alcun diritto di utilizzare lo spazio aereo del Belgio". 
Importante era non trascurare - per il Generale - i dati forniti dagli strumenti e in particolare i tracciati forniti dai radar. "Anche se si trattasse di eco totalmente false, dobbiamo comunque tenere conto delle tracce radar ed è in questo settore che si sta orientando il nostro lavoro, con l'aiuto di operatori particolarmente esperti in grado di riconoscere tutti gli oggetti noti". Anche scienziati famosi furono chiamati ad esprimere il loro parere in merito, indipendentemente dal contributo dato alle indagini dalla SOBEPS. 
Il Professor Auguste Messeen, fisico dell'Università di Lovanio, dichiarò che la realtà dei fatti non poteva essere negata. "Dobbiamo mantenere il massimo controllo e guardare con freddezza unicamente ai dati concreti, perché qualcosa sta certamente accadendo".
 
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