La domanda seguente è stata posta da illustri studiosi: non siamo forse una sorta di entità virtuale incorporata in una "matrice", che potrebbe essere controllata da una forma iper-evoluta di vita extraterrestre?
Noi crediamo di essere reali e che viviamo in un mondo superiore, ma alcuni ricercatori tra cui Paul Davies, un astrobiologo presso l'Università di Arizona State,ritengono che siamo frutto di un grande programma gestito da una civiltà extraterrestre che potrebbe avere un miliardo di anni di evoluzione alle spalle. Questa civiltà più avanzata di noi avrebbe gestito la nostra"struttura" oltre la materia e l'energia.
I ricercatori hanno considerato la possibilità che un intelligenza aliena iper-avanzata avrebbe avuto forse il potere di manipolare la realtà su un livello più grande del nostro ipotizzando che il nostro intero universo è una realtà virtuale creata dal nulla da questa intelligenza.
La nostra esistenza umana sarebbe una "subroutine" all'interno di un inconcepibile "matrice" che potrebbe essere stata pianificata in tutto. Le intenzioni e gli obiettivi della "matrice" ci sarebbe sconosciuta.
Siamo a conoscenza di una piccola parte di una struttura virtuale che potesse ospitare una gigantesca moltitudine di altri mondi.
Questo design "virtuale", del nostro ambiente e di noi stessi è solo un aspetto, che ci permette di avere una nuova visione della realtà le cui basi non si basano più sul soggetto composto di particelle elementari, e materia di energia, ma più fondamentalmente sul concetto di informazione.
Nel suo libro "Il silenzio inquietante", il fisico australiano Paul Davies UK va anche oltre. Si chiede, infatti, se non ci sarebbe altro che il materiale e le informazioni nell'universo.
Immaginare che oltre il livello 1 (il soggetto) e il livello 2 (informazioni di livello), c'è un terzo e un quarto livello e anche quinto,delle realtà che si trovano ben al di là di ciò che chiamiamo materia e conoscenza. Secondo Davies, una civiltà unica avente almeno un miliardo di anni di evoluzione alle spalle sarebbe in grado di accedere a questi livelli e sarebbe in grado di controllarli. Senza andare "oltre" secondo Paul Davies, i livelli di realtà che sono troppo distanti dal nostro e che ci restano inaccessibili per molto tempo, possiamo solo tornare al nostro concetto di conoscenza fondamentale per la nostra civiltà e nostri stili di vita quotidiani.
Queste considerazioni conducono naturalmente al secondo articolo di questo numero, sulla conferenza tenuta da Jacques Vallee a Bruxelles il 22 novembre 2011, nell'ambito degli Incontri "TEDx Bruxelles." Alla conferenza, Valley espone quello che potrebbe essere la fisica in questi ultimi cinquanta anni. Fino ad ora, la fisica si era interessata su quello che poteva riguardare la materia e l'energia studiando il comportamento della materia e le leggi che governano i suoi movimenti, ma ha completamente ignorato un altro lato della realtà, l'informazione.