Le ricerche degli scienziati postulano che nel DNA umano ci sono i geni di più di 20 civiltà extraterrestri. Questi scienziati ed altri studiosi hanno continuato il lavoro del Premio Nobel Dr. Francis Crick fino ai nostri giorni.
Gli scienziati sono preoccupati sempre di più sui tentativi politici in grado di mettere in pericolo l'integrità dei loro lavori,molto importanti per l'umanità.
Tutto si allaccia all'incredibile scoperta del professore Sam Chang mentre lavorava per il Progetto Genoma Umano e alle sue dichiarazioni nel 2007 per il Canadian National Newspaper.
Ma prima occorre analizzare un po' la storia.
Durante la decade del 1960, il Dr. Francis Crick cominciò ad occuparsi sulle origini del codice genetico. Nel 1966, Crick prese il posto di Leslie Orgel in una riunione dove Orgel doveva discutere dell'origine della vita.
In quell'occasione il Dr. Crick espose la sua teoria su possibili scenari come inizialmente un codice semplice presente in alcuni tipi di aminoacidi avrebbe potuto evolvere fino a trasformarsi nel codice più complesso utilizzato dagli organismi esistenti.
Molti biologi molecolari erano confusi sull'origine di un sistema di replicazione protéica tanto complesso come quello che esiste attualmente negli organismi che abitano sulla Terra.
Nella decade del 1970, Crick ed Orgel approfondirono i loro studi sulla possibilità che la produzione dei sistemi viventi a partire dalle molecole sarebbe potuto essere un evento molto raro nell'universo, ma che una volta che questo sistema si era sviluppato sarebbe stato trasmesso da forme di vita intelligenti che utilizzano la tecnologia dei viaggi spaziali, in un processo che essi chiamavano "panspermia diretta."
Nell'anno 1990, il Progetto Genoma Umano, PGH, fu motivato con un finanziamento di circa 90,000 milioni di dollari ed un termine di 15 anni sotto la direzione del Dr. James Watson che lavorando vicino al Dr. Francis Crick, ricevette il Premio Nobel nel 1962.
Il PGH fu un progetto di ricerca scientifica con l'obiettivo fondamentale di determinare la sequenza di basi chimiche che compongono il DNA ed identificare e cartografare approssimativamente i 20,000-25,000 geni del genoma umano da un punto di vista fisico e funzionale.
Controversi nella loro natura, pochi sanno che i risultati attuali del PGH sono consistenti grazie alle teorie del Dr. Francis Crick.
Il professore Sam Chang, fece conoscere le sue conclusioni nel 2007, quando lavorò come responsabile della ricerca per il Progetto Genoma Umano.
Di seguito le dichiarazioni del professore Chang per il Canadian National Newspaper:
Un gruppo di scienziati e ricercatori che lavoravano per il Progetto Genoma Umano fecero una scoperta scientifica sorprendente:
Essi ritenevano che le sequenze non codificate nel DNA umano che costituiscono un 97 percento dello stesso, sarebbero niente meno che codici genetici di forme di vita extraterrestre.
Il professore Sam Chang, leader del gruppo aveva dichiarato:
"Le sequenze non codificate sono comuni in tutti gli organismi viventi sulla Terra, dalle muffe, ai pesci, fino agli esseri umani. Tuttavia, nel DNA umano, queste sequenze non codificate costituiscono la maggior parte del genoma totale".
Il professore spiega:
"Le sequenze non codificate, conosciute originalmente come 'DNA spazzatura', furono scoperte anni fa, ma le sue funzioni continuano ad essere un mistero oggigiorno. La maggioranza del DNA umano è di origine extraterrestre e l'apparente spazzatura meramente genetica di origine extraterrestre gode della mutazione e dal lavoro fatto da altri geni attivi, trasmessi di generazione in generazione".
Dopo un estesa analisi con l'aiuto di altri scienziati, programmatori informatici, matematici ed altri eruditi, il Professore Chang si chiese se l'apparente "DNA spazzatura" fu creata da qualche tipo di "programmatore extraterrestre."
Il professore Chang continua affermando:
"La "nostra ipotesi è che una forma di vita extraterrestre più avanzata si occupò nel creare nuove vite disponendole su diversi pianeti tra cui la Terra.
Forse, dopo la programmazione, i nostri creatori ci fecero crescere nello stesso modo come noi facciamo crescere i batteri utilizzando placche di Petri.Non possiamo conoscere i loro scopi - se si trattava di un esperimento scientifico, o un modo di preparare nuovi pianeti per la colonizzazione, ovvero un progetto a lungo termine destinato a seminare la vita nell'universo."
Il professore Chang indica inoltre che "se ci mettiamo a pensare in termini speculativi, i programmatori extraterrestri' starebbero lavorando - molto probabilmente - su un "grande codice", e l'implementazione dello stesso potrebbe favorire vari progetti per la creazione di diverse forme di vita su diversi pianeti.
La squadra di investigatori del professore Chang aveva concluso che, "gli evidenti 'programmatori extraterrestri' sarebbero stati incaricati di annullare i loro piani idealistici per il futuro quando si sarebbero dedicati al 'Progetto pianeta Terra' da realizzarsi in breve tempo.
È molto probabile che in una inseminazione precedente, i programmatori extraterrestri' avrebbero potuto tagliare drasticamente il grande codice ed eseguire un programma più basilare per il pianeta Terra."
Il professore Chang è solo uno dei molti scienziati ed altri ricercatori che hanno studiato le possibili Origini Extraterrestri dell'Umanità.
Per esempio, nel 2004, il professore Paul Davies, del Centro Australiano di Astrobiologia dell'Università Macquarie a Sydney, dichiarò che :
"credo che un 'biglietto di benvenuto cosmico' prodotto nel passato remoto da un intervento extraterrestre sarebbe potuto rimanere in ogni cellula umana a livello genetico. Il messaggio cifrato potra' essere scoperto quando la razza umana avra' la tecnologia per leggere e capire il nostro codice genetico."
Tuttavia, 3 anni dopo, i coordinatori del Progetto Genoma Umano trovarono evidenze del contatto extraterrestre con gli esseri umani attraverso le prove del DNA.
Il professore Chang ed i suoi colleghi investigatori fanno notare che nonostante la programmazione extraterrestre contiene lacune nella sequenza del DNA, precipita l'ipotesi che ci fu "una corsa" per creare la vita umana sulla Terra. Il professore Chang indica inoltre che "Quello che vediamo nel nostro DNA è un programma che consta di due versioni, un grande codice ed un codice basilare."
Questo è emerso dai lavori del Dr. Francis Crick menzionati all'inizio di questo articolo, un codice semplice ed un altro più complesso.
Il professore Chang afferma che il primo programma non fu scritto né eseguito qui sulla Terra, e questo è un fatto verificato. Il secondo fatto è che da soli i geni non sono sufficienti per spiegare la teoria dell'evoluzione.
Il professore afferma che:
" prima o poi dovremo lottare con la nozione incredibile che ogni vita umana sulla Terra porta il codice genetico di un primogenito extraterrestre e che l'evoluzione che conosciamo non è quella che è."
Infine,nel mese di settembre del 2009, i ricercatori dell'Istituto Gladstone per le Malattie Cardiovascolari pubblicarono sulla prestigiosa rivista scientifica Nature i risultati di una ricerca genetica che vincolava il cuore dell'essere umano a quello dei rettili. Ed allora? Non veniamo solo dalla scimmia ma anche dai rettili?ecco perche' i gatti ci amano!