13 Aprile 2013
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fonte articoloLa USS John F. Kennedy CVA-67 e la nave aliena (1971)"La storia si era svolta nel 1971, mentre ero a bordo della portaerei USS John F. Kennedy CVA -67 nel Triangolo delle Bermuda.Fui assegnato al dipartimento delle comunicazioni della Kennedy ed ero rimasto in questa sezione per un anno.La nave stava tornando a Norfolk, in Virginia, dopo aver completato due settimane di esercitazioni di prontezza operativa nei Caraibi. Avremmo dovuto trascorrere almeno 30 giorni dopo il nostro arrivo a Norfolk, in Virginia, per permettere all'equipaggio di prendere una licenza per poter visitare le loro famiglie prima di partire per una missione nel Mediterraneo che sarebbe durata sei mesi. Ero in servizio nel centro di comunicazioni e il mio compito era quello di controllare la stampa di otto telescriventi collegate alla flotta. Era la sera e verso le 20:30 la nave aveva appena completato un "Operazione" durata diciotto ore quando stavo ricevendo un messaggio proveniente da una trasmissione. Abbassai lo sguardo sul retro della telescrivente e vidi che il suo operatore stava facendo la stessa cosa. Vi era qualche metro di distanza tra noi e il citofono di controllo quando chiamai avvertendo gli altri operatori che all'esterno vi erano delle emissioni elettroniche. Una voce rispose che tutte le comunicazioni erano saltate. Poi mi voltai e guardai in direzione del NAVCOMMOPNET e vidi che l'operatore sembrava avere alcuni problemi.Subito dopo sentii l'operatore del Task Group riferire all'addetto al cronometro che il suo circuito era andato in avaria. Alla fine della sala vi erano dei tubi pneumatici per inviare i segnali sul ponte (dove venivano trasmessi i messaggi lampeggianti e le segnalazioni fatte tramite le bandiere colorate). Attraverso un citofono che serviva per comunicare con il ponte abbiamo sentito qualcuno gridare: "C'è qualcosa che si libra sopra la nave!"Un attimo dopo un'altra voce che grido': "Dio mio, è la fine del mondo."Ci guardammo l'un l'altro,quando qualcuno disse: "Andiamo a dare un'occhiata!". Il Centro Communicazione si trova al centro della nave, proprio sotto il ponte di volo per cui uscimmo dal portello attraversando la sala controllo degli impianti e attraversammo quella porta, percorrendo il corridoio lungo 55 piedi che ci separava dal portello che conduceva sul bordo del ponte superiore. Chi e' stato in mare, dovrebbe sapere che c'è un tempo chiamato tempo senza orizzonte. Ciò avviene al mattino e alla sera quando il sole sorge o si nasconde all'orizzonte.Durante questo periodo non si e' in grado di stabilire il confine tra il mare e il cielo e cio' avvenne quel pomeriggio. Quando alzammo lo sguardo, notammo una grande sfera luminosa.Sembrava grande, poiche' non vi era alcun punto di riferimento; in pratica se la sfera si trovava a 100 metri sopra la nave, allora avrebbe avuto dai 200 a 300 piedi di diametro.Se la sfera si trovava a 500 metri sopra la nave, allora sarebbe stata ancora piu' grande.L'oggetto non emetteva nessun suono ma emanava una luce abbagliante, simile a quella del Sole ed aveva un colore giallo all'arancio.Non riuscimmo ad osservarla per piu' di 20 secondi, perché suono' l'allarme nelle postazioni e posti di combattimento e l'ufficiale delle comunicazioni ci ordino' di tornare al Centro di Comunicazione anche se erano tutte fuori servizio. Dopo 20 minuti, le telescriventi iniziarono a stampare di nuovo correttamente.Di quanto accaduto, non abbiamo ne' visto o sentito i messaggi relativi all'incidente. Durante le successive ore, parlai con un amico che si trovava nel CIC (Centro di Informazione Combattimento), come operatore radar. Egli mi riferi' che tutti gli schermi radar erano oscurati durante il periodo dell'incidente e dopo aver parlato con un ragazzo che stava lavorando in plancia mi riferi' che i medici avevano dovuto sedare un nostromo che svolgeva il compito di osservatore sul ponte di segnalazione. Ironia della sorte,dei 5.000 uomini presenti sulla portaerei, solo pochi di loro videro questo fenomeno. Ciò era dovuto dal fatto che le operazioni di volo erano appena terminate da poco tempo prima che tutto questo si sarebbe verificato, e quindi tutto il personale di guida delle operazioni riposava sottocoperta.Da tenere presente che ci sono pochi posti per la vita all'aperto a bordo di una portaerei.Da quello che sappiamo, quasi tutti i componenti elettronici avevano smesso di funzionare durante i 20 minuti o giù di lì quando l'oggetto apparve sulla nave. Entrambi CAP Ready (pattugliamenti aerei da combattimento), effettuati con due F-4 Phantom, diedero esito negativo. Ho sentito voci che tre o quattro "uomini vestiti con un trench" erano sbarcati sulla nave e stavano intervistando il personale che aveva visto questo fenomeno. Qualche giorno dopo, mentre ci avvicinavamo a Norfolk, i comandanti e dirigenti fecero accesso nel sistema di telecamere a circuito chiuso che erano funzionanti durante l'incidente invitando l'equipaggio a non diffondere le informazioni".Durante questa particolare sessione il capitano ci disse: "Vorrei ricordare al personale che certi eventi che si svolgono a bordo una nave da guerra Sono classificati e non devono essere discussi con chiunque senza una valida motivazione". Questa era la versione ufficiale dell'incidente che venne sentita parlare tra i membri dell'equipaggio.
http://misteroufo.blogspot.com/2013/04/gli-incontri-con-gli-ufo-della.html