4 Maggio 2013
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Mistero Ufo: La navigazione intorno a Marte prevista per il 2018 è un'utopia?
fonte;La Voce della RussiaTra qualche anno l’uomo riuscirà a volare intorno a Marte e tornare sano e salvo sulla Terra? Gli esperti russi sono tra quelli che la credono un’utopia. Dennis TitoQuest’iniziativa è stata espressa di recente dal primo turista spaziale Dennis Tito.Grazie al suo fondo personale, egli spera di raccogliere il denaro necessario, da uno a due miliardi di dollari, meno del costo della missione su Marte “Curiosity”. La spedizione durerà 501 giorni e la partenza è fissata per gennaio 2018. Saranno marito e moglie a volare.Seppure Tito parta dalla navicella “Dragon”, resta da risolvere una gran quantità di problemi tecnici, medici e di altro tipo, affermano gli scienziati. Non bisogna solo garantire la totale sicurezza della navicella durante il volo interplanetario, ma anche pensare accuratamente come garantire la sopravvivenza dell’equipaggio e il lavoro dei motori. Non è chiaro come i sistemi di comunicazione e gestione della nave reagiranno in presenza di un’alta concentrazione di particelle cosmiche. Vladislav Petrov, capo della direzione per la sicurezza radioattiva dei voli spaziali dell’Istituto dei problemi biomedici dell’Accademia russa delle scienze, commenta:Prima di inviare una navicella con umani bisogna farla funzionare a regime automatico, se non proprio intorno a Marte, allora su una traiettoria che permetterebbe di osservare come i sistemi della navicella funzionano intorno alla Luna e alla Terra e bisogna lasciare che la navicella sperimentale si trovi a lungo sottoposta all’azione delle radiazioni, le stesse che si trovano intorno a Marte. Pensare di fare tutto questo in quattro anni non è per nulla realistico.Pare che l’equipaggio sarebbe protetto dalle radiazioni grazie ad uno strato di 40 cm di acqua ed escrementi, ma è una difesa sufficiente per i voli interplanetari? Secondo Vladislav Petrov, ancora non esiste una normativa sulla sicurezza radioattiva, che per essere elaborata necessita di anni: non si possono spedire persone nello spazio senza una base scientifica.Intanto gli esperti russi non sono propensi a comparare la futura spedizione su Marte con un altro “salto cosmico” dell’umanità, l’atterraggio di “Apollo” sulla Luna di 40 anni fa, che era stato preceduto da un lungo lavoro di preparazione, il tutto per un volo di 7-8 giorni totali. Sia le componenti, che i sistemi di “Apollo”, si distinguono poco da quelli adottati per i voli su orbite vicine alla Terra. A differenza dei piani di Tito, la missione lunare non era un’avventura, dice Oleg Muchin, Vice-presidente della Federazione spaziale di San Pietroburgo.Sia chiaro che pure noi volevamo volare sulla Luna. Abbiamo anche preparato un sistema di lancio che ora si trova a San Pietroburgo ed è stato preparato il missile “H-1”, fatto da Korolev e lanciato quattro volte senza successo. Persino i voli dei primi “Sojuz”, quando le persone nello spazio passavano da una navicella ad un’altra, erano stati il prodotto della missione lunare. I progettisti della missione di Tito dichiarano che non lanceranno il progetto finché non saranno certi di garantirne la sicurezza e di diminuire il rischio di un certo numero di punti. Nel 2018 ci sarà una disposizione favorevole tra Marte e la Terra, e si ripeterebbe solo nel 2031. Essa permetterebbe di utilizzare un’orbita molto agibile, senza accorrere a rischiose manovre, spendendo la minima quantità di carburante e prolungando la spedizione. Non si dovrà atterrare sul pianeta e i dispositivi per la sussistenza umana provengono dai sistemi della Stazione Spaziale Internazionale. Dennis Tito è preoccupato più per altro: quanto dovrà pagare la coppia per un volo? Di certo non un miliardo di dollari, che, a proposito, ci sono già. Tito stesso non dubitava che sarebbe riuscito a preparare la missione: “Non posso aspettare fino al 2030, ho già 72 anni” – dice.
http://misteroufo.blogspot.com/2013/05/la-navigazione-intorno-marte-prevista.html