Zecharia SitchinChe cos'era il giardino dell'Eden, ricordato nella Bibbia per la varietà della sua vegetazione e come il luogo dove gli animali, ancora senza nome, furono mostrati ad Adamo?
La scienza moderna insegna che i migliori amici dell'uomo,le messi e gli animali di cui curiamo lo sviluppo furono "addomesticati" poco dopo il 10.000 a.C.
L'orzo e il frumento, i cani e le pecore (per citare alcuni esempi) nelle loro forme coltivabili e domestiche apparvero allora, nell'arco di non più di duemila anni, periodo che — per ammissione concorde — rappresenta soltanto una frazione del tempo realmente necessario alla semplice selezione naturale. I testi dei Sumeri offrono una spiegazione.
Quando gli Anunnald arrivarono sulla Terra, dicono, non esistevano messi o animali "domestici";, furono gli Anunnald a produrli, nelle loro "Sale di Creazione". Insieme ai Lahar ("bestiame da lana") e agli Anskan ("cereali") produssero anche "la vegetazione che cresce e si moltiplica».
Tutto questo fu fatto nell'Edili e, dopo essere stato creato, l'Adamo fu posto a prendersene cura. Lo stupefacente giardino dell'Eden era dunque la fabbrica genetica, il vivaio dove venivano prodotti animali domestici, messi e frutta. Dopo il Diluvio universale (circa tredicimila anni fa) gli Anunnald diedero all'umanità i semi delle messi e degli animali, che avevano conservato, per ricominciare da capo. Ma questa volta, l'uomo doveva prendersene cura da solo. La Bibbia lo conferma, e attribuisce a Noè l'onore di essere stato il primo coltivatore. Afferma inoltre che il primo cibo coltivato fu l'uva. La scienza moderna conferma l'antichità dell'uva; è stato scoperto che, oltre ad èssere un cibo nutriènte, il vino dell'uva è anche un'efficace medicina gastrointestinale. Così, quando Noè beveva il vino (forse anche un po' troppo) stava, in un certo senso, prendendo la sua medicina.