Gli inventori del transistor potrebbero aver tratto ispirazione dallo studio dei resti di una nave aliena, ha affermato Jack A. Shulman, presidente della società informatica americana ACC. 


Da parte sua, l'astronauta Edgar Mitchell aveva acceso delle polemiche, che richiesoro una commissione speciale del Congresso degli Stati Uniti per verificare se la tecnologia aliena, fu utilizzata per attività militari o civili.
Queste incredibili dichiarazioni sono state divulgate alla fine del 1997, quando una piccola azienda americana ,produttrice di computer "la società ACC" ha pubblicato sul proprio sito web (http:/www/american-computer/com) che lo studio di resti di un'astronave aliena schiantatasi a Roswell nel 1947, potrebbe essere stato un fattore decisivo per lo sviluppo del transistor, che è stato completato nel 1948 da Shackley, Bardeen e Brittain che lavoravano presso il Centro per lo studio dei circuiti elettronici, "Bell Labs".
La base di queste dichiarazioni sono trapelate da una serie di documenti e certificati che, a quanto pare, sono stati messi a disposizione della ACC.
Questa ipotesi è supportata dal tenente colonnello in pensione Philip Corso nel suo libro "Il giorno dopo Roswell", in cui egli sostiene che era un membro del gruppo, aveva recuperato i resti della navicella precipitata per le loro ricerche presso il dipartimento di "Bell Labs".
Edgar Mitchell, pilota del modulo lunare dell' "Apollo 14" fu il sesto uomo a camminare sulla luna,il quale aveva dichiarato che alcune delle istituzioni militari e civili avevano utilizzato la tecnologia derivata da un'astronave aliena.
Mitchell aveva richiesto la creazione di una commissione per verificare questa ipotesi, sicuro che questa tecnologia è di origine extraterrestre fosse caduta nelle mani del governo ombra, che la utilizzava per i propri scopi.
La comparsa dei transistor divenne una vera e propria rivoluzione tecnologica, che attraverso questa scoperta gli scienziati a livello mondiale l'avrebbero usata per qualcosa di diverso da quello che conosciamo.
Prima del 1947 erano utilizzate bottiglie isolanti contenenti solo diodi al germanio, e selenio, due elementi che esistono in natura.
Ma per costruire i transistor erano necessari semiconduttori per cui è stato necessario utilizzare materiali creati artificialmente a base di silicio, arsenico, e altri elementi.
Secondo l'ACC, tra i resti di una nave spaziale aliena che si era schiantata, vi erano una serie di altri strumenti a tecnologia avanzata, comprese le attività connesse all'uso dell'energia nucleare, così come i disegni e le formule, il cui utilizzo necessita ancora di approfondimento.
Una delle innovazioni più importanti, che si asserisce essere state trovate a bordo della navicella spaziale, vi era un piatto composto da una lega di silicio e arsenico:attraverso l'esame al microscopio si era scoperto che conteneva circuiti estremamente complessi.
Questo dispositivo poteva essere utilizzato come un interruttore elettronico ed un amplificatore ad alta velocità, e secondo le ipotesi, avrebbe accellerato l'invenzione di semiconduttori.
In occasione della conferenza, che ha avuto luogo nel 1997 presso l'Università di Princeton, i rappresentanti ACC avevano presentato alcune delle presunte prove di questa scoperta e mostrati una serie di opuscoli che erano apparsi nel 1947, che secondo i rappresentanti della ACC furono preparati segretamente dalla stessa, "Bell Labs".
Gli opuscoli contenevano ordini dei dirigenti di questa Società, processi normativi segreti della Technology Review, relativi all' "oggetto sconosciuto", alcuni disegni di strani artefatti e documenti di controversie legali un avvocato e alcuni legali dell'Azienda.
Vi era anche un breve filmato, con una strana navicella che sembrava il classico UFO custoditopresso una base militare a Griffith, New York.
Un altro elemento importante a sostegno di questa teoria, è il posizionamento della batteria di intercettori "aria - aria", che, secondo la dottrina militare ne sarebbero stati destinati 50 nel New Jersey, a tre chilometri dalla "Bell Labs", per proteggere la gente di New York dalla presunta minaccia sovietica. Tuttavia, la gamma di questi missili non supera le 50 miglia, mentre per coprire la distanza dalla "città degli dei" occorrerebbero più di sessant'anni.
Quale era il vero scopo della detenzione segreta di questi missili? proteggere il laboratorio privato era più importante del porto di New York, o di una base militare in Neward?
Potrebbe essere che in questo laboratorio fosse stato custodito qualcosa che potevs essere una minaccia per il nostro pianeta?
Naturalmente, le autorità hanno negato qualsiasi collegamento.
L'Ex capo del personale degli Stati Uniti, John Shalikashvili, aveva fatto una dichiarazione ufficiale, attraverso la quale affermava che "non c'è alcuna prova che gli alieni hanno mai visitato il nostro pianeta."
Ma la storia non finisce qui.
Secondo il segretario di stampa ACC, in occasione di un briefing avvenuto il 31 Ottobre 1997, in quel lontano periodo, alla fine di luglio e inizio agosto riferendo' quanto segue;
"nel nostro ufficio vi erano un certo numero di documenti militari di diversi paesi, il cui destinatario rsultava essere anonimo."
Questi documenti contenevano informazioni sull'impressionante sistema satellitare militare.
La portavoce aveva confermato che la comparsa di tali documenti faceva parte di un piano progettato per fornire le prove per incriminare l'ACC come una società di spionaggio anti-americana. Questa è una folle storia di spionaggio, cospirazione e caratterissata da un misterioso omicidio, che come trama ricorda quella di un romanzo di fantascienza.