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Mistero Ufo
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1954 - UFO su Firenze

                                                                 Domenica del Corriere
L' avvenimento piu' sconvolgente, quello che piu' fece parlare di se', anche perche' pote' contare sulla contemporaneita' di migliaia di testimonianze e su riscontri materiaIi di notevole rilievo, resta comunque il passaggio di decine di UFO (secondo i calcoli furono tra i 20 e i 30) che, nel primissimo pomeriggio del 27 ottobre 1954, interesso' tutta Firenze.


Verso le 15:30 gIi UFO fecero la loro clamorosa comparsa anche sullo stadio del capoluogo toscano, interrompendo, per Ie naturali reazioni dei tifosi,dei giornalisti e dei calciatori stessi, I' amichevole Fiorentina-Pistoiese che vi si stava svolgendo. I due oggetti avvistati sullo stadio erano di forma rotonda e di color grigio metallico lucente, procedevano ad elevata velocita', tal volta zigzagando e, dope un minuto di evoluzioni aeree, si allontanarono dopo aver lasciato cadere al suolo una pioggia di filamenti bianchi. Un episodio del tutto simile si ripete' qualche tempo dopo. e precisamente il 14 novernbre. presso lo stadio di Casaloldo (Mantova), dove, come a Firenze, la partita fu interrotta per l'apparizione di un velocissimo corpo volante madreperlaceo di forma discoidale e per la contemporanea caduta di fiocchi biancastri che si dissolsero al contatto col suolo. L' avvenimento fiorentino (di cui non si contano le segnalazioni) che costituisce uno dei casi ufologici di piu' estesa documentazione, fu eccezionale anche perche' offri' agli studiosi I' opportunita' di approfondire, sulla base di analisi scientifiche, la conoscenza di questi anomali fiocchi, forse i piu'stupefacenti tra gli effetti secondari degli eventi ufologici, noti gergalmente con il nome di bambagia silicea.
Che il siIicio c' entrasse con quei filamenti sottili e instabili, che spesso gIi UFO avevano lasciato al loro passaggio,si ricavo' proprio in seguito aIl' episodio fiorentino.In quell' occasione infatti, con opportuna tempestivita', uno studente universitario, Alfredo Jacopozzi, raccolse e isolo' in un vetro sterilizzato il materiale, portandolo poi ad analizzare all'Istituto di Chimica AnaIitica dell'Universita di Firenze.II responso dell'esarne microscopico, condotto dal direttore dell'Istituto, professor Giovanni Canneri, rilevo' che si trattava di una sostanza "fibrosa, con notevole resistenza meccanica alla trazione e alla torsione. Al riscaldamento imbruniva. lasciando un residuo fusibile e trasparente. II residuo fusibile spettrograficamente mostra contenere prevalentemente: boro, silicio, calcio e magnesio. (...) In linea puramente ipotetica", questa la conclusione di Canneri: "la sostanza esaminata nella scala microchimica potrebbe essere un vetro borosiIicico. Resta tuttavia una perplessita': come puo trattarsi di vetro borosilicico se I' esame non ha constatato la presenza di molecole di ossigeno?".
Nel flap italiano del '54, furono molte altre le occasioni in cui intere zone e citta' furono coperte da strati bianchi di questa particolarissima sostanza, gia' allora nota in ambito ufologico con i nomi fils de la Vierge( capelli della Vergine) in Francia e angel's hair (capelli d'angelo) nei paesi anglosassoni. Se ne era avuta esperienza, per esernpio, nelle localita' francesi di Oloron e Gaillac (efr. Sez. 1) dove, rispettivamente il 17 e il 27 ottobre 1952, il passaggio di unastronave-madre e di altri oggetti volanti piu' piccoli era stato accompagnato da una cascata dei medesimi fili bianchi. Bambagia silicea cadde in Francia anche nel 1954 e precisamente a SaintPre-en- Retz (20 settembre), Metal (14 ottobre) e Vienne (18 ottobre).
 
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