Questo e' uno dei casi indagati piu'approfonditamente dagli esperti del CUN, meglio circostanziati e in ultima analisi, fra i piu' interessanti nella casistica ufologica italiana.
Ci riferiamo all'episodio di Cicciano (NA), avvenuto il 3 novembre del 1990,che vide protagonisti Ludovico Crocetta e Carmine Mascolo, di eta' compresa tra i 10 e i 12 anni.
I ragazzini riferirono di aver visto quella sera, tra le 20.30 e Ie 21, un luminoso corpo voIante, di forma emisferica, che proiettava fasci di luce verso il basso.
L' oggetto, che era illuminato da una "Iuce" viola, comparve improvvisarnente, come il lampo di un flash, staziono' per qualche minuto nel "Parco Verde", un parco privato del loro paese. In seguito all' avvistamento dei due giovani, suI posto fu rilevato un insieme di tracce simili a bruciature e disposte su una gettata di calcestruzzo.
La traccia era composta da quattro "macchie" circolari di colore scuro.
Tre di queste, del diametro di 20 cm, erano poste a distanza regolare (rispettivamente a cm 350 e 285 l'una dall' altra), come a formare i vertici di un triangolo isoscele; la quarta invece, del diametro di 30 em, era situata al centro della suddetta forma geo-metrica, in posizione quasi ortocentrica.
Questo particolare fu messo subito in relazione all' avvistamento, caratterizzato da fasci luminosi e distinti (quattro a detta dei testimoni) proiettati dall'UFO verso il suolo mentre prendeva quota.
Successivamente, grazie al tempestivo intervento dell'inquirente locale del CUN, Umberto Telarico, furono effettuati i necessari rilevamenti ed il prelievo di campioni delle tracce per le successive analisi.
Inoltre, una volta interpellati per ottenere conferma dell' avvistamento, nulla ebbero da segnalare i radaristi dell' aeroporto militare di Capodichino. I militari, infatti, riferirono che quella sera, tra le 20.30 e le 21.00, nessun traffico aereo anomalo era stato registrato nella zona.
Va detto che l'episodio di Cicciano, comunque, si inserisce perfettamente in un "mini-flap", iniziato proprio quella settimana e confermato da una lunga serie di segnalazioni avvenute in tutta Europa e nel Norditalia.
In effetti la sera del 5 novembre, a neppure 48 ore di distanza, numerosi piloti avevano segnalato durante il loro volo la presenza di luci arancioni, gialle e verdi, disposte a triangolo, oppure di una specie di grossa struttura metallica luminosa e di insolite luci seguite da fasci luminosi.
Le analisi fisico-chimiche, effettuate su campioni di cemento prelevati dalle tracce ed espletate da diversi istituti universitari, diedero apparentemente risultati purtroppo incompleti, a causa dell'inesperienza di alcuni inquirenti associati ad altri organismi "d'indagine", e del ritardo con cui vennero fatti pervenire ai laboratori specializzati. Ma un elemento certo, comunque, affioro' dalle indagini termico-differenziali (DTA), eseguite da Alessandro Dattilo e Vincenzo Iorio.
I materiali che componevano il calcestruzzo impiegato nei vialetti del Parco Verde di Cicciano, prelevati nelle zone di "appoggio" del presunto veicolo alieno (quelle scure, che presentavano al microscopio residui carboniosi legati al cemento) erano stati sottoposti ad un irraggiamento elettromagnetico molto potente.
La loro fonte, tuttora sconosciuta, e probabilmente da inquadrarsi nell' ambito delle microonde, rna la cui intensita, decisamente notevole, non e certamente frutto - almeno stando alIe analisi condotte all' epoca dei fatti e dei riscontri sin qui ottenuti dal CUN - di tecnologia terrestre.
II caso di Cicciano, e' bene ricordarlo, e' stato sottoposto al fuoco incrociato di presunti esperti, che hanno inutilmente fornito "spiegazioni ufficiali", nel tentativo di ridimensionarne la valenza, ad esempio adducendo aIl' origine dei fatti la caduta di un velivolo spaziale sovietico. Ma la sua autenticita', per chi soprattutto ha condotto per anni incessanti indagini, ad ogni livello investigativo e scientifico, resta innegabile e con il tempo si potranno aprire nuove e concrete prospettive per la ricerca internazionale sull'intero fenomeno UFO.